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ADEGUAMENTO STATUTI APS, C'E' TEMPO PER METTERSI IN REGOLA ENTRO IL 30 GIUGNO 2020

10/07/2019

 

Nella settimana appena trascorsa, sono state molte le novità, che riguardano gli Enti del Terzo Settore (ETS) e le associazioni sportive dilettantistiche (ASD), apportate dalla definitiva conversione in legge, da parte del Senato, del cosiddetto “decreto crescita”, il cui testo, coordinato con la legge di conversione 28 giugno 2019 n.158, è stato pubblicato nel Supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 151 del 29 giugno.

La legge 158/2019 introduce infatti (art. 14) importanti novità per quanto riguarda il termine per l’adeguamento degli statuti di APS, ODV e ONLUS e, con lo stesso articolo, consente nuovamente agli enti associativi assistenziali la decommercializzazione dei corrispettivi specifici da essi percepiti per l’attività svolta nei confronti degli associati. La legge modifica inoltre (art. 35) gli obblighi informativi in capo alle associazioni per le erogazioni pubbliche da esse ricevute e semplifica (art.43) alcuni adempimenti amministrativi a carico degli ETS.

Ma andiamo per ordine.

PROROGA AL 30 GIUGNO 2020 PER LA MODIFICA DEGLI STATUTI DI APS, ODV E ONLUS
La proroga, di cui già vi avevamo dato notizia, era tra le novità più attese. In deroga a quanto previsto dall’articolo 101, comma 2, del Codice del Terzo settore, i termini per l’adeguamento degli statuti delle bande musicali, delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle organizzazioni di volontariato e delle associazioni di promozione sociale sono stati prorogati al 30 giugno 2020. La proroga vale anche per le imprese sociali, in deroga a quanto previsto dall’articolo 17, comma 3, del decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 112. E’ opportuno sottolineare, come già ricordato nella circolare inviata ieri, che le nostre strutture territoriali  (Comitati Regionali, Provinciali e Zonali), pur essendo APS, devono tenere ferma la scadenza del 2 agosto per adeguare i loro statuti, in quanto essa è prevista tassativamente dallo statuto nazionale approvato lo scorso mese di maggio.

NON COMMERCIALITA’ DEI CORRISPETTIVI SPECIFICI PER GLI ENTI ASSOCIATIVI ASSISTENZIALI
Modificando l’art.148 del Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR), la legge introduce di nuovo gli enti assistenziali tra quelli per i quali non sono soggette a tassazione le entrate degli associati a titolo di corrispettivi specifici, sia attualmente sia quando andrà in vigore il RUNTS. La modifica dell’articolo 148 appare tanto più opportuna (cfr. Gabriele Sepio sul Sole 24 Ore di ieri, martedì 2 luglio) anche per un altro motivo: dati i numerosi interventi sul testo dell’art.148, era necessario chiarire che l’agevolazione è oggi pienamente operativa anche per le associazioni culturali e le APS, e che essa continuerà ad essere in vigore sino al termine dell’anno di imposta in cui è stato istituito il RUNTS.

OBBLIGHI INFORMATIVI SULLE EROGAZIONI PUBBLICHE RICEVUTE
Modificando l’articolo 1 della legge 124/2017, la legge 158 ridefinisce ambito, termini e modalità dei soggetti obbligati alla pubblicazione delle sovvenzioni di provenienza pubblica. L’obbligo riguarda, tra l’altro, tutte le associazioni e le Onlus. Le novità consistono nel cambiamento dei termini per l’adempimento, fissati ora al 30 giugno (primi il termine era il 28 febbraio) e nella ridefinizione del contenuto delle informazioni da fornire sui propri siti internet: si devono ora comunicare solo quelle relative a sovvenzioni, sussidi, vantaggi, contributi o aiuti, in denaro o in natura, non aventi carattere generale e privi di natura corrispettiva, retributiva o risarcitoria. Dal 1° gennaio 2020 l’inosservanza degli obblighi di pubblicazione comporta una sanzione pari all’1% degli importi ricevuti, con un importo minimo di 2.000 euro. La sanzione è comminata dalla Pubblica Amministrazione che ha erogato il beneficio.

SEMPLIFICAZIONE DEGLI ADEMPIMENTI PER LA GESTIONE DEGLI ETS
Modificando la legge n. 3/2019, (cosiddetta “spazzacorrotti) che aveva a sua volta modificato il decreto-legge 149/2013, sono stati cambiati parzialmente i criteri di equiparazione ai partiti e movimenti politici previsti dalla legge per fondazioni, associazioni e comitati ai fini dell’applicazione degli obblighi e delle sanzioni in materia di trasparenza. Si esclude inoltre l’applicabilità di alcuni criteri della suddetta equiparazione per gli enti del Terzo settore iscritti nel Registro unico nazionale (o, nelle more, iscritti in uno dei registri previsti dalle normative di settore) al fine di evitare loro e alle realtà associative di minori dimensioni e meno strutturate, di dover incorrere in pesanti oneri di carattere organizzativo, gestionali e di rendicontazione.


Focus curato da Pier Luigi Ferrenti, Responsabile Organizzazione AICS Nazionale.

 

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